Controlli ambientali: la nuova rilevanza penale dell’impedimento

Il dibattito che ha preceduto l’uscita della recentissima legge 22 maggio 2015, n. 68 «Disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente» non ha sostanzialmente riguardato il cosiddetto reato di «Impedimento del controllo», introdotto ora all’art. 452 septies del Codice penale destinato a incidere significativamente sull’accertamento degli illeciti in materia ambientale. Questa ipotesi di reato richiama la fattispecie di cui all’art. 137, comma 8, D.Lgs. 152/2006, in tema di impedimento dell’accesso allo scarico, estendendone tuttavia la sfera di penale rilevanza. La nuova disposizione sull'impedimento ai controlli ambientali è destinata ad assumere un ruolo di presidio centrale rispetto all’attività di investigazione, controllo e possibile conseguente repressione dei reati contro l’ambiente così come per quelli in tema di igiene e sicurezza del lavoro. E’, quindi, opportuno, al fine di meglio comprendere la condotta considerata dal nuovo delitto in commento, richiamare brevemente i presupposti “storici” della fattispecie di cui all’art. 137, D.Lgs. n. 152/2006.

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