La sentenza della suprema Corte 23 luglio 2024, n. 20841, trattando delle previsioni dell’art. 185-bis, D.Lgs. n. 152/2006, è tornata a chiedere al produttore dei rifiuti uno sforzo probatorio per dimostrare l’effettivo rispetto delle prescrizioni contenute in questa “norma derogatoria”. La vicenda giudiziaria in discussione riguarda un caso di condanna per il reato ex art. 256, comma 2, D.Lgs. 152/2006. Il soggetto indagato ha fatto ricorso contro la prima sentenza emessa dalla corte di appello di Firenze, lamentando l’errata qualificazione del deposito dei rifiuti come incontrollato anziché temporaneo. Vediamo cosa ha detto la Corte di Cassazione
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