La gestione dei residui vegetali derivanti da attività di manutenzione del verde — sfalci, ramaglie, legno, foglie e ceppaie— costituisce una delle questioni più dibattute della normativa ambientale degli ultimi anni. Operatori, produttori ed enti si sono a lungo interrogati sulla possibilità di qualificarli come sottoprodotti, sottraendoli così alla più onerosa disciplina sui rifiuti. I dubbi interpretativi hanno richiesto molteplici chiarimenti ministeriali ed europei, per fornire una risposta netta
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