Generalmente sono considerati tali anche se sono avviati a processi di recupero e non di smaltimento, con la sola eccezione dei capi conferiti dai privati direttamente presso le sedi operative di specifici soggetti donatari (art. 14 della legge 19 agosto 2016, n. 166). Rientrano, perciò, sempre nella disciplina dei rifiuti gli indumenti collocati dai cittadini negli appositi cassonetti e successivamente ritirati da una ditta di recupero. Una recente sentenza della Cassazione, nel confermare la dottrina, offre però anche lo spunto per provare a capire se non sia arrivato il momento di rivedere la disciplina di settore
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