Nuova disciplina sui rifiuti ed economia circolare: i chiarimenti del Mite

La nota 14 maggio 2021, n. 51657 raccoglie i chiarimenti in ordine alle problematiche, nate dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. n. 116/2020, sottoposte all’attenzione della direzione generale per l'economia circolare

Nuova disciplina sui rifiuti ed economia circolare: i chiarimenti del Mite sono riportati nella nota 14 maggio 2021, n. 51657.

La nota raccoglie i chiarimenti in ordine alle problematiche, nate dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. n. 116/2020, sottoposte all’attenzione della direzione generale per l'economia circolare, in riferimento ad alcuni articoli del D.Lgs. n. 152/2006. Esclusi dalla nota sono:

  • le argomentazioni afferenti alla corretta qualificazione dei rifiuti urbani, come ridefiniti ai sensi dell’art. 183, comma 1, lettera b-ter), ed alle implicazioni sulla relativa disciplina fiscale, oggetto della nota esplicativa 12 aprile 2021, n. 37259;
  • gli articoli per i quali è stata ravvisata la necessità di procedere a specifici interventi correttivi.

Gli articoli del D.Lgs. n. 152/2006 oggetto di chiarimento sono:

  • l'art. 179 sul tema del discostamento dalle priorità di gestione dei rifiuti “qualora ciò sia previsto nella pianificazione nazionale e regionale e consentito dall'autorità che rilascia l'autorizzazione”;
  • l'art. 181 che ha introdotto la possibilità di favorire il principio di prossimità per il recupero di frazioni di rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata, anche con “strumenti economici”;
  • art. 183 in ordine alla nuova definizione di “rifiuti urbani”;
  • art. 185 con riferimento ai residui della manutenzione del verde e alle modifiche intervenute sulla disposizione di esclusione dal campo di applicazione dei rifiuti di cui all’articolo 185, comma 1, lettera f) e sulla definizione di rifiuto urbano;
  • art. 185-bis, lettere b) e c) in merito alla disciplina del deposito temporaneo;
  • art. 190, commi 1 e 2, che elenca le informazioni da inserire nel registro cronologico di carico e scarico;
  • art. 190, comma 3 con riferimento alle tempistiche di annotazione sul registro cronologico;
  • art. 190, comma 4 e comma 6 in merito alla previsione di semplificazione;
  • art. 193, comma 4 su documentazione e comunicazioni;
  • art. 193, comma 14 sulla microraccolta;
  • art. 193, comma 18, che introduce alcune disposizioni sul deposito ed il trasporto dei rifiuti derivanti da assistenza sanitaria;
  • art. 193, comma 19 sui rifiuti derivanti da attività di manutenzione e piccoli interventi edili;
  • art. 230, comma 5, relativo ai rifiuti provenienti dalle attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie;
  • art. 258, commi 9 e 13, in merito alle ipotesi di riduzione o di esclusione delle sanzioni amministrative applicabili in materia di tracciabilità.

Su questa nota sarà pubblicato a breve un commento a cura di B&P Avvocati.

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