D.P.C.M. 29 aprile 2023

(Radiazioni ionizzanti: le novità del D.P.C.M. 29 aprile 2023)

Con il D.P.C.M. 29 aprile 2023 (dal titolo «Determinazione dei livelli di riferimento per le situazioni di esposizione di emergenza radiologiche e nucleari e dei criteri generici per l’adozione di misure protettive da inse- rirsi nei piani di emergenza di cui al titolo XIV, capo I, del decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101» e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2023) la pre-sidenza del Consiglio dei ministri ha provveduto a completare il quadro d’azione delle misure di sicurezza applicabili alle situazioni di emergenza correlate all’esposizione a radiazioni ionizzanti. Il provvedimento completa il quadro normativo costituito dal D.Lgs. n. 101/2020 e dal D.Lgs. 25 novembre, n. 20/2022.

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Cosa mancava

Alla luce di questi riferimenti pregressi, occorreva un’ulteriore norma specifica che regolamentasse le situazioni di esposizione di emergenza suscettibili di comportare, nell’arco di un anno e per l’individuo rap- presentativo della popolazione interessa- ta dall’emergenza, valori di dose efficace o di dose equivalente superiori ai limiti.

Il D.P.C.M. 29 aprile 2023 colma appunto questa lacuna introducendo e specificando i criteri generici per l’adozione di misure protettive, le dosi proiettate e quelle residue nonché declina la strategia di protezione ottimizzata.

Un primo perimetro

Il D.P.C.M. 29 aprile 2023 trova ambito di applicazione con riferimento all’art. 172, comma 7, D.Lgs. 31 luglio 2020, n. 101 ove si prevede che vadano stabiliti, anche in relazione agli orientamenti dell’Unione europea e internazionali in materia, i livelli di riferimento per le situazioni di esposizione di emergenza e i criteri generici per l’adozione di misure protettive, da inserire nei piani di emergenza.

A tal fine era atteso un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Salute, di concerto con i ministri della Transizione ecologica (oggi dell’Ambiente e della sicurezza energetica) e dell’Interno, sentiti il Dipartimento della protezione civile, l’Istituto superiore di sanità, l’Inail e il Consiglio nazionale delle ricerche.

(Radiazioni ionizzanti: le novità del D.P.C.M. 29 aprile 2023)

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