La Corte di Cassazione, con la sentenza 10 aprile 2024, n. 16191, ha espresso il principio secondo cui questa figura, pur formalmente non destinatario diretto del precetto penale, possa essere chiamato dalla legge a rispondere del reato di traffico illecito. Il principio affermato dalla Corte sembra giungere implicitamente ad attribuire al responsabile tecnico il medesimo ruolo - e le medesime responsabilità - del delegato per le materie ambientali. Tuttavia, questa attribuzione parrebbe carente del presupposto normativo idoneo ad attribuire la posizione di garanzia richiesta ai fini della sua punibilità. Necessario, quindi, analizzare il disposto della sentenza e operare un confronto - laddove possibile - con l'istituto della delega di funzioni
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