Strutture giudiziarie e penitenziarie: il regolamento sul regime speciale per l’applicazione del D.Lgs. n. 81/2008

All’interno del D.Lgs. n. 81/2008, una delle previsioni normative più delicate è contenuta nell’art. 3, comma 2, che ha stabilito, per alcuni settori della pubblica amministrazione, l’applicazione di regimi speciali sulla base di appositi decreti attuativi, in ragione delle “particolari esigenze” connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative. Questa disposizione ha interessato molteplici ambiti, forze armate e di polizia, Vigili del Fuoco, soccorso pubblico e difesa civile, servizi di protezione civile ecc., tra cui quello dell’amministrazione giudiziaria. In effetti, si tratta di un regime già regolamentato, per quest’ultimo settore, dal decreto del Ministero di Grazia e Giustizia 29 agosto 1997, n. 338, che ormai appariva superato in quanto ancora ancorato ai principi dell’abrogato D.Lgs. n. 626/1994. Finalmente, dopo una lunga gestazione, è arrivato il nuovo decreto del Ministero della Giustizia 18 novembre 2014, n. 201, «Regolamento recante norme per l’applicazione, nell’ambito dell’amministrazione della giustizia, delle disposizioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro».

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