La recente sentenza della corte di Cassazione 9 gennaio 2024, 686, relativa al regime della confisca nei confronti dei terzi estranei al fatto per cui si procede, ha portato nuovamente ad affrontare il tema della posizione processuale del “proprietario incolpevole”. In particolare, il quesito che la Suprema Corte è stata chiamata a dirimere è se la confisca di un terreno possa essere disposta - e in quali termini - qualora lo stesso risulti in comproprietà con un terzo estraneo ai fatti. Il fatto contestato è relativo ai reati di cui agli artt. 256 e 256-bis, D.Lgs. n. 152/2006, concretizzatisi nell’aver realizzato e gestito una discarica di rifiuti non autorizzata e nell'aver incendiato rifiuti, anche pericolosi, all’interno di un terreno di proprietà di uno degli imputati e della di lui moglie, estranea ai fatti
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