Convertiti in legge, senza alcuna significativa modifica, i tre articoli del D.L. n. 92/2015, rispettivamente su rifiuti, autorizzazione integrata ambientale e stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale. Il passaggio di per sé non desterebbe attenzione se non fosse per il fatto che i tre articoli sono stati semplicemente trasferiti senza alcuna significativa modificazione nelle leggi di conversione di altri due decreti-legge, aventi tutt’altro oggetto (enti territoriali l’uno e organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria l’altro). Il rischio è che le nuove disposizioni – ove un giudice dovesse sollevare la questione di legittimità costituzionale – potrebbero essere dichiarate incostituzionali dalla Consulta anche soltanto per questo specifico motivo di natura procedurale (in aggiunta, peraltro, ai possibili vizi di carattere sostanziale).
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