Puntuale e vincolante indicazione, a livello nazionale, dei criteri generali e delle norme tecniche applicabili per l’utilizzazione agronomica di effluenti di allevamento, acque reflue e digestato; con l’espressa precisazione che, in caso di mancato rispetto di questi criteri e norme, le attività di gestione dei menzionati materiali torneranno regolate dalla disciplina dei rifiuti (parte quarta, D.Lgs. n. 152/2006), comprese, naturalmente, le relative sanzioni anche penali. Questi i contenuti fondamentali del decreto del ministero delle Politiche agricole 25 febbraio 2016 - abrogativo del precedente D.M. 7 aprile 2006 - che viene analizzato nell'articolo.
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