Bandi Isi 2018: le nuove strategie Inail

Sono diverse le misure messe in campo per contrastare in modo più efficace lo scenario infortunistico, fra cui il sensibile incremento delle risorse previste. Cinque gli “assi” di finanziamento: generalista, riduzione del rischio da mmc, amianto, micro e piccole e medie imprese e agricoltura. Novità e conferme nella delibera del 27 novembre 2018, n. 20

Conto alla rovescia per i bandi Isi Inail 2018, diventati ormai un classico appuntamento annuale per imprese e professionisti. Quest’anno, però, l’arrivo del bando sarà particolarmente atteso in quanto l’Istituto assicuratore, con la delibera del 27 novembre 2018, n. 20, ha definito attraverso il Consiglio d’indirizzo e vigilanza (Civ) le «Linee di indirizzo per la concessione di incentivi economici alle imprese per la realizzazione d’interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro», che conferiscono a questo strumento un maggiore appeal.

Bisogna ricordare che l'art. 11, comma 5, del D.Lgs. n. 81/2008, attribuisce all’Inail il delicato compito di finanziare i progetti d’investimento e la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nonché i progetti destinati a sperimentare soluzioni innovative e strumenti di natura organizzativa e gestionale ispirati ai principi di responsabilità sociale delle imprese. Si tratta, quindi, di azioni finalizzate alla riduzione degli infortuni sul lavoro e delle tecnopatie che proprio nel corso del 2018 hanno fatto segnare un trend molto allarmante, spia di un allentato interesse di almeno una parte del mondo produttivo al tema della centralità della salute e della sicurezza sul lavoro.

Con la delibera n. 20/2018, quindi, l’Inail ha definito la struttura del bando Isi che va di scena nel 2019, e come vedremo, diverse delle misure messe in campo risentono anche della necessità di contrastare in modo più efficace questo scenario infortunistico che appare a tinte oscure che, invero, comunque sarà più chiaro con la pubblicazione nel prossimo mese di giugno del «Rapporto annuale 2018».

Come vedremo i dati più significativi sono due: l’aumento delle risorse messe sul piatto dall’Inail e l’ampliamento delle tipologie d’intervento finanziabili (vedere la tabella 1).

Bandi Isi 2018: i soggetti beneficiari

Concentrando l’attenzione sui punti della delibera n. 20/2018 che appaiono più significativi occorre premettere, in primo luogo, che rispetto ai bandi precedenti non dovrebbero esserci particolari innovazioni per quanto riguarda il quadro dei soggetti che potranno beneficiare dei nuovi incentivi; l’accesso ai finanziamenti messi a disposizione dall’Inail sarà, quindi, ancora una volta riservato alle imprese iscritte alla Cciaa. Si tratta d’imprese costituite sia in forma individuale che societaria (s.n.c.; s.a.s.; s.r.l. ecc.) che, tuttavia, dovranno essere in possesso anche di specifici requisiti per i quali sarà necessario attendere, per maggiori dettagli, la pubblicazione del bando.

Comunque, quasi certamente continueranno a essere escluse le imprese che si trovano in liquidazione volontaria o sono state assoggettate a una procedura concorsuale (fallimento, concordato preventivo ecc.); inoltre, è scontato che per l’accesso al beneficio il richiedente dovrà essere in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi di cui al documento unico di regolarità contributiva (Durc) ([1]).

Bandi Isi 2018: in arrivo la semplificazione

Per quanto riguarda, invece, il quadro delle misure incentivanti occorre far rilevare che l’ammontare dei fondi messi a disposizione dall’istituto assicuratore ammonta a euro 369.726.206: si tratta di una cifra molto considerevole e ben più consistente di quella prevista nel bando 2017 che era di euro 249.406.358,00, che per altro ha risentito anche della decurtazione di 25 milioni di euro, dirottati sul cosiddetto decreto Genova (legge n. 130/2018) e di 27 milioni di euro destinati alla copertura del fondo vittime dell’amianto (art. 1,  comma 189, legge n. 205/2017). Da rilevare, inoltre, anche il riporto a nuovo di ben 70 milioni di euro dal bando 2017.

Lo stanziamento complessivo è suddiviso in cinque assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e secondo le modalità che saranno definite nell’avviso pubblico Isi 2018, che non dovrebbero racchiudere particolari novità rispetto ai bandi precedenti (vedere la tabella 2); di conseguenza i finanziamenti continueranno a essere a fondo perduto a copertura dei costi nella misura che dovrebbe essere nuovamente confermata del 65% dell’investimento.

L’assegnazione sarà fino a esaurimento delle risorse finanziarie secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande che dovranno ancora una volta essere presentate on line mediante il portale dell’Inail (www.inail.it): da rilevare che nella delibera n. 20/2018, è prevista espressamente anche la semplificazione della procedura, dato questo molto positivo.

Bandi Isi 2018: quali progetti

Nell’architettura generale del quadro dei finanziamenti alla prevenzione com’era prevedibile è stato sostanzialmente confermato il classico modello incentivante di base, già ampiamente collaudato nelle precedenti edizioni, con l’inserimento di alcune azioni prioritarie: è il caso, ad esempio, del nuovo intervento finalizzato alla riduzione dei rischi nei luoghi confinati, che appare molto opportuno visti gli infortuni mortali, purtroppo anche plurimi, che sono stati registrati nel 2017 e 2018, che testimoniano che malgrado i tanti sforzi e il regime ferreo imposto dal D.P.R. n. 177/2011,  c’è ancora oggi molta strada da compiere che sarebbe certamente accorciata se venisse finalmente emanato lo specifico accordo Stato-Regioni sulla formazione di coloro che operano in questi scenari ad altissimo rischio, previsto da ben sette anni dal citato decreto e rimasto ancora lettera morta.

Per quanto riguarda i singoli “assi”, la posizione “dominante” è occupata dal finanziamento per gli investimenti per la prevenzione (asse 1, Isi – generalista) con la novità dalla previsione di due “sotto assi”: il 1.1 “Progetti d’investimento” e  l’1.2 “Modelli organizzativi e di gestione”; sul piatto ci sono ben euro 182.308.344, di cui euro 180.308.344 destinati ai progetti, relativi a tutti i settori merceologici e profili di rischio, volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori e rigorosamente funzionali alla riduzione, eliminazione e/o prevenzione della medesima causa d’infortunio o del fattore di rischio indicata dall’impresa nella domanda.

Questi interventi dovranno essere coerenti con gli esiti documento di valutazione dei rischi (Dvr) di cui agli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. n. 81/2008.

Sono confermati, quindi, gli incentivi per il sostegno di progetti d’innovazione orientati alla prevenzione nelle imprese, operanti in tutti i settori merceologici e per identificati profili di rischio (Isi –Tematica), visti gli andamenti infortunistici e tecnopatici e gli esiti dei precedenti bandi Isi, nonché gli incentivi per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (Isi-Amianto), gli incentivi per il sostegno di progetti d’innovazione orientati alla prevenzione nelle micro e piccole Imprese, operanti in specifici settori di attività con particolari profili di rischio (Isi-micro e piccola impresa) e, infine, gli incentivi per il sostegno di progetti d’innovazione tecnologica orientati alla tutela dell’ambiente e alla prevenzione, con particolari profili di rischio nelle imprese agricole (Isi - Agricoltura).

Da notare, poi, che l’Istituto assicurare ha anche confermato per l’ “asse 2” “Tematica” i progetti relativi alla riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi, favorendo la partecipazione delle imprese che, pur presentando alti rischi di questo tipo, hanno un basso rischio assicurativo, valorizzando i progetti che introducono innovazioni tecnologiche avanzate; si tratta di una scelta molto importante è condivisibile in quanto occorre riflettere che con l’invecchiamento della popolazione lavorativa è necessaria una più intensa azione di contrasto a questo tipo di rischio.

Per quanto, invece, riguarda l’ “Asse 4” “Micro e piccole imprese”, è previsto che saranno individuati i settori della pesca e i comparti relativi al settore tessile - confezione - articoli di pelle e calzature che potranno accedere ai benefici al fine di realizzare una diminuzione dei relativi indici di frequenza e di gravità infortunistica.

Bandi Isi 2018: i modelli organizzativi e di gestione

Un breve approfondimento merita, infine, il finanziamento dei modelli organizzativi e di gestione (Mog) relativi alla salute e sicurezza sul lavoro (cfr. art. 30 D.Lgs. n. 81/2008) e di responsabilità sociale, a cui un particolare spazio è dedicato nella delibera Inail n. 20/2018.

In primo luogo, fa molto riflettere che, come riportato nell’allegato alla delibera, nel 2016 sono state ammesse solo 40 aziende che sembrano avere, quindi, un minore interesse a questa forma di finanziamento anche se le ultime risultanze scientifiche «…hanno dimostrato l’efficacia di questi progetti nella riduzione del rischio infortunistico e tecnopatico» nelle aziende dove sono stati adottati i Mod (basati sulla norma Bs Ohsas 18001:2007, Uni-Inail 2001 ecc.).

Nella delibera n. 20/2018, è richiamata anche la nuova Iso 45001:2018, che com’è noto sarà il futuro standard su cui conformare i Sgssl di nuova generazione, integrati con qualità (Iso 9001:2015) e ambiente (Iso 14001:2015) ([2]); per questo “sotto asse” l’importo messo a disposizione è di due milioni di euro che possono sembrare pochi, tuttavia sono un incentivo di tutto rilievo se si considera la natura di questo particolare tipo d’investimento che ancora oggi stenta a decollare nelle Pmi che, invero, molto spesso sono anche poco consapevoli dei gravi rischi che corrono sul piano sanzionatorio per effetto della responsabilità amministrativa di cui al D.Lgs. n. 231/2001, in caso di lesioni gravi o gravissime e di omicidio colposo (artt. 589 – 590 del codice penale).

Il testo della delibera è qui.

TAB 1 – Bandi Isi 2018: i contenuti

Ammontare complessivo delle risorse disponibili 369.726.206 euro
Assi di finanziamento 5 (vedere la tabella 2)
Finanziamenti per progetti in luoghi confinati Previsto un nuovo intervento per la riduzione dei rischi nei luoghi confinati
Modelli organizzativi e di responsabilità sociale Valorizzazione dei progetti per l’adozione di modelli organizzativi (Mog) e di responsabilità sociale

Previsto il nuovo sotto-asse di finanziamento nell’ambito dell’ “asse 1” -  Isi - Generalista, per aumentare la diffusione di tali interventi prevenzionali

Semplificazione della procedura e aumento delle tipologie d’intervento nell’ambito di ciascun “asse” di finanziamento Prevista la semplificazione delle procedure

L’obiettivo è garantire, un significativo aumento delle tipologie di interventi nell’ambito di ciascun asse di finanziamento e una loro formulazione estensiva per favorire la partecipazione delle aziende e per evitare che siano respinti progetti non coerenti con la presentazione delle domande

Movimentazione manuale dei carichi (Mmc) Confermata per l’ “asse 2” il sostegno dei progetti relativi alla riduzione del rischio da Mmc, favorendo la partecipazione delle imprese che, pur presentando alti rischi da Mmc, hanno un basso rischio assicurativo e valorizzando i progetti che introducono innovazioni tecnologiche avanzate
“Asse 4” “Micro e Pmi” Prevista l’individuazione dei settori della pesca e, nell’ambito del settore manifatturiero, i comparti relativi al settore tessile - confezione – articoli di pelle e calzature, finalizzando la partecipazione di questo tipo di imprese a una diminuzione dei relativi indici di frequenza e di gravità
Ulteriore intervento di redistribuzione delle risorse Sarà attivato un ulteriore intervento di redistribuzione delle risorse, con l’obiettivo di ridurre al minimo possibile i residui delle somme stanziate ma non assegnate e ampliare il numero delle aziende ammesse a finanziamento

(Delibera Inail 27 novembre 2018, n .20)

 

TAB 2 – Bandi Isi 2018: Quali progetti

Asse Tipologia Importo
1 Generalista

1.1 Progetti d’investimento

1.2 Modelli organizzativi e di gestione

182.308.344
2 Riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi 45.000.000
3 Amianto 97.417.862
4 Micro e piccole imprese 10.000.000
5 Agricoltura 35.000.000

 

[1] Cfr. Decreto del ministero del Lavoro 30 gennaio 2015.

[2] Per un approfondimento si veda dello stesso autore, Guida alla sicurezza 2018, suppl. n. 1 ad Ambiente&Sicurezza n. 8/2018.

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