La legge 3 ottobre 2025, n. 147, con la quale è stato convertito il decreto-legge 8 agosto 2025, n. 116, ha apportato numerose e significative modifiche al sistema, soprattutto con riferimento al sistema sanzionatorio in materia di rifiuti. In particolare, è stato dato un vero e proprio giro di vite al D.Lgs. n. 152/2006 (i cui illeciti si configurano ora quasi integralmente come ipotesi di delitto, sia in forma dolosa
che colposa), ma non sono stati risparmiati nemmeno il D.Lgs. n. 231/2001, il codice penale e altre disposizioni rilevanti. Tutto più definito, quindi? Purtroppo no, anzi questa ulteriore proliferazione legislativa in un settore che è in attesa di una ridefinizione a seguito della direttiva comunitaria 2024/1203 restituisce un quadro eterogeneo, poco organico e, spesso, di difficile lettura. Si tratta, quindi, di mettere a fuoco gli aspetti che impattano in maniera più rilevante sull’operatività concreta degli enti e dei consociati.
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