La designazione non corretta del Rspp aziendale

Non si può dimenticare, in primo luogo, che con la sentenza 15 novembre 2001 (causa n. C-49/00, la Corte di Giustizia delle Comunità europee (ora Unione europea) censurò la normativa italiana di recepimento della direttiva-quadro in materia di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori (direttiva 89/391/Cee), sia in tema di valutazione dei rischi professionali esistenti sul luogo e durante il lavoro, sia in tema di servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali in ambiente di lavoro. Con specifico riguardo a questo secondo aspetto, la contestazione rifluita nella decisione dei giudici europei era che il legislatore italiano non aveva definito in modo giuridicamente vincolante le «capacità e attitudini di cui devono essere in possesso le persone responsabili delle attività di protezione e delle attività di prevenzione dei rischi professionali per la salute e la sicurezza dei lavoratori».

Accesso riservato

Questo contenuto è riservato agli abbonati a Ambiente Sicurezza Web

Sei abbonato a Ambiente Sicurezza Web? Effettua il login con la stessa e-mail utilizzata per la sottoscrizione del tuo abbonamento, per accedere a questo articolo e a tutti i contenuti a te riservati.

Non sei ancora abbonato a Ambiente Sicurezza Web? Attiva ora il tuo abbonamento per non perderti nulla.

Contenuti premium, approfondimenti speciali e tanti altri vantaggi ti aspettano. Scoprili tutti qui

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome