Il testo unico della sicurezza sul lavoro (D.Lgs. n. 81/2008) ha portato a regime la normativa già contenuta nel D.Lgs. n. 494/1996, di recepimento della direttiva comunitaria 92/57/Cee, con la quale è stato definito il modello di cantiere sicuro, all’interno del quale assume rilevanza e centralità la categoria dei rischi cosiddetti “interferenziali. Peraltro, i rischi interferenziali ineriscono anche alle attività di impresa svolte in house, il cui modello di riferimento è il Duvri di cui all’art. 26 del D.Lgs. n. 81/2008. Vediamo in che modo la Corte di Cassazione ha delineato la fisionomia di questa categoria di rischi.
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