La disciplina dei rifiuti e la gestione di Trs, riporti, sedimenti e fanghi

Guida all'ambiente 2021 - capitolo 4. La legislazione italiana in materia di rifiuti è in larga parte di derivazione europea; regolamenti, direttive e decisioni costituiscono l’ossatura comune agli stati membri, recepita nell’ordinamento nazionale in via diretta o mediata dal legislatore. I principi cardine della normativa comunitaria sono oggi alla base della disciplina rifiuti di cui alla parte IV del D.Lgs. n. 152/2006. Tra i più rilevanti si ricordano i «principi di precauzione, di prevenzione, di sostenibilità, di proporzionalità, di responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell’utilizzo e nel consumo di beni da cui originano i rifiuti, nonché del principio chi inquina paga» (art. 178). Alla luce delle ultime novità legislative e giurisprudenziali è necessario analizzare le disposizioni in materia di: sottoprodotti, end of waste, riutilizzo di prodotti e la preparazione per il riutilizzo di rifiuti, diverse tipologie di rifiuti, responsabilità e obblighi di produttori e detentori, deposito temporaneo e rifiuti da manutenzione, tracciabilità , responsabilità del produttore del prodotto, autorizzazioni e iscrizioni ordinarie e semplificate, discariche e inceneritori, terre e rocce da scavo, matrici materiali di riporto, sedimenti dragati, fanghi da depurazione. PER CONTINUARE A LEGGE L'ARTICOLO, ACCEDI O ABBONATI.

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