MUD 2023 compilazione
L'elenco dei soggetti obbligati, le istruzioni su schede e moduli di ciascuna comunicazione, le sanzioni. Tutto quello che c'è da sapere in vista della scadenza dell'8 luglio

(MUD 2023: guida alla compilazione)

Sulla Gazzetta Ufficiale del 10 marzo, n. 59, è stato pubblicato il D.P.C.M. 3 febbraio 2023 recante «Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2023».

Per effetto, ancora una volta sono stati ridefiniti struttura e contenuti della dichiarazione.

Nell'articolo di Sabrina Suardi, consulente ambientale legale, sono passati in rassegna:

  • il quadro legislativo;
  • i soggetti obbligati;
  • le modalità di compilazione e invio;
  • le sanzioni previste.

Il tutto integrato da elementi grafici riassuntivi in grado di offrire una lettura sintetica.

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La struttura

Le comunicazioni che si trovano all'interno del Mud sono sette:

  1. rifiuti;
  2. rifiuti semplificata;
  3. veicoli fuori uso;
  4. imballaggi;
  5. Raee;
  6. rifiuti urbani e raccolti in convenzione;
  7. produttori di Aee.

Per ognuna di esse sono previste modalità di presentazione diversificate. In riferimento a ciascuna comunicazione, l'articolo analizza:

  • i soggetti obbligati;
  • le modalità di compilazione e invio dei diversi moduli e schede.

La stessa tipologia di analisi viene effettuata per la scheda anagrafica.

Le sanzioni

Un capitolo a parte è dedicato alle sanzioni previste per i soggetti che non effettuano la comunicazione prescritta, ovvero la effettuano in modo incompleto o inesatto, e che, nei casi più gravi, possono portare alla sospensione dell'autorizzazione.

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